Territorio e dintorni

La provincia di Belluno ha una superficie di 3.678 km² con una popolazione di circa 215.000 abitanti su 69 comuni.
La provincia è caratterizzata da un territorio prevalentemente montano comprende il 70% delle montagne del Veneto; la maggior parte dei gruppi dolomitici è compresa all'interno dei suoi confini, per cui può essere ritenuta la provincia delle Dolomiti per eccellenza. Il Piave, che la attraversa da nord a sud, è il principale corso d'acqua. Queste caratteristiche permettono una grande diversificazione delle tipologie del paesaggio e una ricca biodiversità di flora e fauna.
Abbracciata dalle Dolomiti Patrimonio dell'umanità Unesco e affacciata sulle colline erbose della Valbelluna, la provincia di Belluno è conosciuta in tutto il mondo per le sue straordinarie e uniche bellezze naturali. Offre infatti una natura a tratti selvaggia, ma affascinante e suggestiva. Divisa in vallate, attraversate da fiumi e torrenti che nei secoli hanno disegnato il paesaggio, è una provincia che si presta particolarmente per attività turistiche legate all'ambiente: offre ai turisti e agli appassionati delle attività all'aria aperta diverse possibilità per trascorrere momenti di svago e relax.

Alle classiche escursioni nelle Dolomiti, a stretto contatto con le rocce scolpite dal tempo si affiancano le passeggiate lungo i sentieri accessibili a un pubblico più ampio. Adulti, famiglie, anziani e bambini, possono trovare in provincia di Belluno un ventaglio molto ampio di possibilità per trascorrere qualche giorno di vacanza.

Cultura

Capolavori di Tiziano e Brustolon arricchiscono chiese gioiello, ma il Bellunese ha dato i natali anche al Ricci e a Dino Buzzati. Meritano una visita Cibiana, con i suoi murales che raccontano la storia del paese, Pieve di Cadore (la terra del Tiziano), San Vito e Cortina. A pochi km da Mel c'è poi Longarone. Gli informatori della memoria accompagnano i turisti alla scoperta dei luoghi del disastro del 9 ottobre 1963, dalla diga, intatta, ai paesi ricostruiti. Per informazioni si può contattare la pro loco Longarone (0437770119, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.prolocolongarone.it).
In provincia si trovano anche numerosi musei tematici, da quello dell'occhiale a Pieve di Cadore a quello del chiodo, a Forno di Zoldo, che racconta la storia della val di Zoldo e di quella che era la principale attività del '900.
Altre attrattive sono date dalle tradizionali e numerose manifestazioni popolari che si ricollegano – in tutta la provincia – a feste tradizionali, folcloristiche, patronali o di rievocazioni storiche, come la "Sagra dei Fisciòt" a Belluno, il "Palio di Feltre", la "Sagra di San Dordi " a Sovramonte, "La fiera delle Anime" ad Arsiè, nonché ai tradizionali carnevali di montagna in Comelico, a Sappada e a Fornesighe (Zoldo), o alle celebrazioni arcaiche (collegate al risveglio primaverile della natura), quali "Brusa la Vècia" (nel Bellunese), "Pavaroi" (nell'Agordino) e "L'Om Selvàrech" ( a Rivamonte Agordino ).

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Duemila anni di storia... e non sentirli.

Il Castello di Zumelle si erge sulla cima di un colle a strapiombo sul corso del torrente Terche. Il primo nucleo di un castello fortificato, a Zumelle, risale al I secolo d.C.,esattamente nel 46-47 d.c., quando i Romani stavano consolidando la loro influenza sulla Valbelluna.

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